A partire da giovedì 26 marzo, al cinema Araldo, l'ultimo film con Mads Mikkelsen, Mio Fratello è un Vichingo.
Mio Fratello è un Vichingo - The Last Viking, diretto da Anders Thomas Jensen, vede protagonista della storia Anker (Nikolaj Lie Kaas), un uomo che dopo aver scontato quindici anni di carcere per una rapina, viene finalmente rilasciato. Con il passato ancora vivo nella mente e il peso del tempo sulle spalle, si mette subito in cerca dell’unica persona che può aiutarlo a chiudere i conti con quella vecchia storia, suo fratello Manfred (Mads Mikkelsen). È infatti lui l’unico a sapere dove sia nascosto il bottino del colpo che ha condannato Anker alla prigione. Ma qualcosa è cambiato. Durante gli anni della detenzione, Manfred ha sviluppato una grave malattia mentale che gli ha fatto perdere la memoria. Ora non ricorda più dove si trovi il nascondiglio. Confusi e legati da un rapporto complesso, i due fratelli si ritrovano a intraprendere un viaggio attraverso i luoghi della loro infanzia. Mentre tentano di ricostruire i loro ricordi, si confrontano con segreti sepolti, dolori mai affrontati e verità che metteranno alla prova la loro fiducia reciproca. Un cammino alla ricerca del denaro perduto ma soprattutto della propria identità e redenzione.
Attraverso una galleria di personaggi "fuori fase", dominata da un Mads Mikkelsen straordinariamente comico e "keatoniano" (nel senso di Buster), Anders Thomas Jensen racconta fragilità umane, autoillusioni e strategie dell'inconscio che non riguardano solo chi ha una patologia conclamata, ma tutti noi. Jensen miscela con precisione e talento il grottesco, la commedia nera e il noir, mettendo sullo schermo l'idea di uno strano ma confortante, socialismo esistenziale: se la sanità mentale è un'utopia e stiamo tutti male, allora non sta male nessuno. Tra citazioni dei Beatles e violenza surreale, la via per la serenità passa per l’accettazione della propria identità: anche se questa prevede un elmetto con le corna in testa (Federico Gironi, ComingSoon)
Presentato alla Biennale di Venezia 2025



