Il film in programma al cinema ARALDO solo il 28 maggio, segue l'ultimo capitolo creativo di David Bowie, esplorando la sua resurrezione artistica e la straordinaria creatività dell'ultimo decennio, culminata nell'uscita del suo album Blackstar.
Bowie: The Final Act, il documentario diretto da Jonathan Stiasny, ripercorre, a dieci anni dalla sua scomparsa, gli ultimi trent’anni della vita artistica di David Bowie attraverso un intenso viaggio visivo e sonoro.
Il racconto parte dagli anni Ottanta e Novanta, segnati da inquietudini creative, continui cambi di direzione e da una profonda crisi personale e professionale. La critica lo attacca, i concerti faticano a riempirsi e sembra che l’artista simbolo dell’innovazione abbia perso la sua forza. Attraverso le testimonianze di amici e collaboratori, il film svela però la straordinaria capacità di Bowie di trasformare ogni momento di smarrimento in una nuova possibilità creativa. Dalla trionfale esibizione al Festival di Glastonbury nel 2000 fino agli esperimenti pionieristici con internet e alla scrittura del suo primo musical, emerge il ritratto di un artista vulnerabile, ironico e radicale, sempre pronto a reinventarsi.
Il racconto culmina nelle riservatissime sessioni di registrazione di Blackstar, l’ultimo, monumentale album pubblicato appena due giorni prima della sua morte. Un’opera che consacra definitivamente la sua unicità e la capacità di trasformare persino l’addio finale in un ultimo, potentissimo gesto artistico.
Nel film troviamo rari filmati d’archivio inediti e testimonianze internazionali di inestimabile valore. Tra cui lo storico produttore Tony Visconti, i musicisti Mike Garson, Earl Slick, Moby, Goldie e Gary Kemp. Si aggiungono le riflessioni dell’astronauta Chris Hadfield e dello scrittore Hanif Kureishi.
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