Fuori concorso quest’anno a Cannes, la commedia Sette uomini a mollo di Gilles Lellouche è ora all'Araldo da giovedì 10 in orari serali e vale sicuramente il costo del biglietto perché sotto la crosta del «già visto» affiorano, toni, temi, personaggi sostenuti da una articolata scrittura, da una messa in scena non priva di carattere e d’inventiva e dalla bella interpretazione di un affiatato gruppo d’attori. È come se i metalmeccanici disoccupati del film «The Full Monty» fossero stati tartassati e cambiati nei corpi e nell’anima da una decina di anni e tossine in più, avessero trasmigrato dalla classe operaia verso uno status appena più elevato e fossero finiti sul bordo o dentro una crisi di nervi e di mezza età, se non proprio a mollo in una bella depressione come Bertrand. Il film è percorso da una vena d’insondabile malinconia. Lellouche segue le traversie di sette uomini – cinque in particolare – e due donne senza trasformarli in macchiette e, seguendo le orme di Bertrand, ci fa conoscere gli altri...
Sette uomini a mollo all'Araldo da giovedì 10 gennaio
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