MOULINE ROUGE DI BAZ LUHRMANN
Introduce il film Gianni Lucini.
EVENTO NEXO STUDIOS
Parigi. 1899. Satine è la star del Moulin Rouge, la cortigiana più desiderata ma anche pronta a vendere i propri favori al miglior offerente. Finché un giorno arriva da fuori il giovane e timido scrittore Christian che si innamora, corriposto, di lei. Ma, c'è un "ma". Interessato a Satine è anche un ricchissimo conte che è pronto, pur di averla in esclusiva, a farla diventare un'attrice e ad assumersi il carico delle spese per un rinnovo totale del locale. In agguato, poi, c'è il "mal sottile": la tubercolosi.
Con il suo film verosilmente più notot, candidato all'Oscar per il miglior film, il regista australiano Baz Luhrmann continua nel proprio percorso di originale contaminazione di generi, e in Moulin Rouge fagocita un plot "tipo Traviata" e lo immerge in una scenografia iperartefatta e kitch. Ma fa di più: gioca con l'abilità (e le voci) di Kidman e di McGregor per mescolare stili e generi musicali. (Giancarlo Zappoli, MyMovies)



