Dopo aver spezzato il misterioso bastoncino del desiderio per conquistare il cuore della ragazza che ama, un romantico senza speranza ottiene esattamente ciò che ha chiesto. Ma presto scopre che alcuni desideri hanno un prezzo sinistro e pericoloso. Sin dall’antichità, pensatori, filosofi e infine psicologi dibattono per comprendere la natura del desiderio. Nasce da un senso di mancanza e incompletezza? Oppure è energia creativa e rigenerante senza il quale la mattina non ci alzeremmo dal letto? È illusione, proiezione, costrutto sociale, oppure è il motore della vita stessa?
Curry Barker prova a dare una sua sardonica risposta con Obsession, sua opera seconda, presentata in anteprima al Festival di Toronto. Nella sua semplicità di infernale parabola, con pochi ambienti e quattro personaggi principali, il film riesce a cogliere la destabilizzante e deprimente istantanea del panorama amoroso contemporaneo devastato da una confusione valoriale, ideologica ed emotiva ai massimi livelli, oltre che da un’incapacità ormai cronica di relazionarsi con l’altro (sesso). (Vittorio Renzi, Quinlan)
Vietato ai minori di 14 anni


